Se non ti sono mai passate per la testa, probabilmente sei etero
“Possiamo prenderci per mano?”
“Possiamo chiedere un letto matrimoniale senza imbarazzo?”
“Possiamo dire che siamo una coppia?”
Per molte coppie lesbiche queste domande fanno parte della preparazione del viaggio tanto quanto il passaporto o l’assicurazione sanitaria. Che non significa vivere nella paura, significa fare una cosa molto semplice: leggere il contesto.
Perché “LGBT-friendly” è una definizione utile, ma spesso troppo generica.
Ci sono Paesi dove la legge tutela le persone LGBTQIA+, ma la cultura è ancora conservatrice.
Altri dove la legge è arretrata, ma nelle grandi città nessuno sembra interessarsi a chi divide la tua stanza d’albergo.
E poi ci sono luoghi dove, semplicemente, non vogliamo abbassare la guardia.
Ecco quelli che conosciamo meglio.
🇪🇸 Spagna
Dove l’orientamento sessuale smette di essere l’argomento della giornata
La Spagna è uno dei pochi posti dove una coppia lesbica riesce quasi a dimenticarsi di essere una coppia lesbica.
Madrid, Barcellona e Valencia sono tra le città più inclusive d’Europa, ma la sensazione piacevole è che l’apertura non si ferma ai quartieri queer.
Ci si tiene per mano.
Ci si bacia.
Si prenota una camera matrimoniale.
Fine.
Nessuno sembra particolarmente interessato.
Ed è una libertà che molte scoprono di non dare più per scontata.
Ci torneremmo? Sempre.
🇵🇹 Portogallo
Un Paese che non ha bisogno di dimostrare quanto sia inclusivo
Lisbona e Porto sono aperte, giovani e internazionali.
Ma quello che colpisce davvero è il tono.
Non c’è la sensazione di entrare in una “bolla LGBT”.
C’è piuttosto quella di essere persone tra altre persone.
E a volte è tutto quello che serve.
🇮🇸 Islanda
Il lusso più raro: non sentirsi osservate
Ci sono Paesi che fanno campagne inclusive.
E poi ci sono quelli dove semplicemente nessuno sembra interessato a giudicare la tua vita.
L’Islanda appartiene decisamente alla seconda categoria.
🇨🇦 Canada
Quando le leggi e la cultura vanno nella stessa direzione
Il Canada è uno di quei Paesi che spesso finiscono nelle classifiche delle destinazioni LGBTQIA+ più sicure.
Per una volta, la classifica racconta qualcosa di vero.
🇳🇱 Paesi Bassi
Non perfetti. Ma avanti da parecchio tempo
Amsterdam è spesso ridotta a cartolina arcobaleno.
In realtà è molto di più.
È uno dei luoghi dove una coppia lesbica difficilmente sentirà di dover modificare il proprio comportamento.
🇩🇰 Danimarca
La normalità, quella vera
Copenaghen è una delle città europee dove l’inclusione smette di essere uno slogan.
La sensazione è che nessuno stia facendo uno sforzo per essere aperto.
Lo è e basta.
🇬🇷 Grecia
Dipende moltissimo da dove vai
Atene è molto diversa da alcune isole.
Mykonos è molto diversa da piccoli villaggi dell’entroterra.
In generale non è una destinazione problematica, ma è uno di quei Paesi dove il contesto conta parecchio.
🇯🇵 Giappone
Il posto dove probabilmente nessuno ti dirà niente
E nemmeno guarderà la coppia etero seduta accanto.
Il Giappone è un Paese estremamente riservato.
Le manifestazioni di affetto in pubblico sono limitate per tutti.
Per questo molte coppie lesbiche raccontano di essersi sentite tranquille.
Non perché sia un paradiso queer.
Perché la discrezione è quasi universale.
🇹🇭 Thailandia
Più aperta di quanto immagini
Bangkok, Chiang Mai e le località turistiche sono generalmente molto rilassate.
Vale la pena ricordare che apertura culturale e diritti civili non coincidono sempre.
Ma, nella pratica, molte viaggiatrici queer raccontano esperienze molto positive.
🇯🇴 Giordania
La domanda non è se siete lesbiche
La domanda è quanto è normale mostrare affetto in pubblico.
La risposta è: poco.
Vale per tutti.
È uno dei casi in cui conoscere la cultura locale aiuta molto più che cercare una classifica LGBT.
🇲🇻 Maldive
Il resort non è il Paese
Molti viaggiatori non lo sanno.
Le Maldive sono una destinazione splendida, ma la legislazione nazionale non tutela le relazioni tra persone dello stesso sesso.
All’interno dei resort internazionali il clima è generalmente molto rilassato.
Fuori, è un’altra storia.
Sapere questa differenza cambia completamente il modo di vivere il viaggio.
Una cosa che vale praticamente ovunque
Le classifiche servono.
Ma non sostituiscono il buon senso.
Un conto è un resort internazionale.
Un altro un piccolo villaggio.
Una capitale.
Un altro una zona rurale.
Un Pride.
Un altro una festa religiosa.
Non esiste il Paese perfetto.
Esiste il viaggio preparato bene.
E prepararlo bene significa anche sapere se, per una settimana, potrai vivere il tuo rapporto con naturalezza oppure dovrai pensarci ogni volta prima di prendere la mano della persona che ami.

